Gradara
Borgo di inconfondibile aspetto medievale, cinto da mura trecentesche, in felice posizione panoramica.
Cessata la dominazione malatestiana, il castello passa agli Sforza e qui visse per tre anni Lucrezia Borgia dopo il matrimonio con Giovanni Sforza. Dopo il periodo sforzesco, Gradara passò ai Della Rovere fino alla devoluzione del ducato di Urbino alla Chiesa. Solo dopo quasi tre secoli di abbandono e incuria fu l'ingegnere Zanvettori che nel 1920 destinò tutte le sue sostanze al recupero del fortilizio che poi passò in proprietà dello Stato Italiano.
Oggi Gradara, oltre la monumentale Rocca, offre al visitatore anche la sua duplice cinta di mura e torrioni con le merlature e i camminamenti di gronda ricostruiti. Fra le mura, l'abitato conserva le sue antiche case e chiese. Vuole un'antica tradizione che fra le mura della rocca di Gradara abbia avuto luogo il feroce assassinio di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta ad opera del tradito Gianciotto Malatesta detto "Lo Sciancato". Antica storia di sangue resa immortale dai celebri versi di Dante Alighieri.
San Marino
La leggenda fa risalire la fondazione della Repubblica nel 301 d.C. ad opera di un tagliapietre che fondò qui una piccola comunità di cristiani perseguitati all’epoca dell’imperatore Diocleziano.Mentre l'autorità dell'Impero si andava attenuando e quando ancora non si era affermato il potere temporale del Papato, si affermò qui, come in altre città d'Italia, la volontà dei cittadini di dare a se stessi una forma di governo. Ecco quindi il Comune. E mentre ognuna delle città italiane intitolava la propria libertà ad un Santo, la piccola comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò “Terra di San Marino” poi “Comune di San Marino” e infine “Repubblica di San Marino”.
Per merito della saggezza che ispirò l'antico Comune Sammarinese il corpo sociale seppe fronteggiare pericolose situazioni e consolidare la propria autonomia.
Napoleone nel 1797 offrì l'estensione del territorio, doni ed amicizia alla Repubblica di San Marino. I Sammarinesi furono grati per l'onore di tali elargizioni, ma rifiutarono con istintiva saggezza.
Garibaldi si rifugiò qui nel 1849 per sfuggire alle armate dell’Austria e di Roma.
Lincoln nel 1861 dimostrò la sua simpatia e la sua amicizia per San Marino scrivendo fra l'altro ai Capitani Reggenti.
San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi.
In questa terra di libertà non fu infatti mai negato il diritto d'asilo e l'aiuto ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero la loro condizione e le loro idee. Durante la seconda guerra mondiale San Marino fu Stato neutrale: accolse e diede asilo e rifugio a 100.000 sfollati provenienti dal circondario della vicina Italia bombardata senza sosta.






